Il Papa Leone XIV ha inaugurato la Torre di Gesù Cristo nella Sagrada Família a Barcellona, lanciando una critica aspra contro le guerre in una messa celebrata esattamente un secolo dopo la morte di Antoni Gaudí. La cerimonia ha visto la partecipazione di circa 9.000 persone all'interno dell'edificio e sulla spianata, mentre decine di migliaia hanno seguito l'evento tramite un maxischermo installato di fronte al monumento. La nuova torre, alta 172,5 metri, ha reso la basilica la chiesa più alta del mondo già dal febbraio 2026. Il pontefice ha benedetto la struttura con un rito che ha unito spiritualità e spettacolo.
Una cerimonia tra fede e simbolismo architettonico
La messa, di un'ora e mezza, è stata celebrata in spagnolo, catalano e latino, con un coro di 500 adulti e 100 bambini che hanno intonato canti gregoriani e musiche tradizionali catalane. Dopo la funzione, il Papa ha condotto una breve benedizione della torre sulla spianata, conclusasi con un'esibizione di luci e suoni, e ha asperto acqua santa sulla croce tra gli applausi della folla. L'evento ha rappresentato non solo un momento religioso, ma anche un'occasione per riflettere sul significato dell'opera incompiuta di Gaudí. La data, coincidente con il centenario della morte dell'architetto, ha aggiunto un alone di commozione e memoria storica.
Le parole del Papa: pace e critica indiretta a Trump
Nella sua omelia, il Papa ha dichiarato che coloro che credono in Gesù non possono “promuovere la guerra”, una frase interpretata dagli analisti come una critica indiretta al governo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ha inoltre affermato che non si possono “uccidere innocenti” né “abbandonare coloro che soffrono, piangono o fuggono dalla miseria”. Il messaggio è stato chiaro e ha risuonato con forza tra i fedeli presenti. Il pontefice ha usato un linguaggio diretto, senza nominare esplicitamente alcun paese o leader, ma il contesto politico globale ha reso le sue parole particolarmente significative.
Un ponte verso i più fragili: la visita al carcere e a Montserrat
Prima della messa, Papa Leone XIV ha visitato la prigione di Brians, a 40 km da Barcellona, dove ha detto ai detenuti che “il passato non condanna il futuro”. Ha ricevuto doni da due prigionieri, uno dei quali ha rotto il protocollo abbracciandolo. Successivamente, è arrivato in elicottero all'Abbazia di Montserrat, luogo simbolico della cultura e della storia catalana, accolto da una folla entusiasta. Nei suoi discorsi, il pontefice ha alternato catalano e spagnolo, un gesto di avvicinamento verso una regione dove il sentimento nazionalista è forte. La sera precedente, aveva partecipato a una veglia allo Stadio Olimpico di Barcellona, benedicendo i neonati portati dal pubblico, come da tradizione.
Droni e intelligenza artificiale per completare la 'Bibbia in pietra'
La Torre di Gesù Cristo, la più alta delle 18 torri progettate da Gaudí, ha visto il suo esterno completato a febbraio con l'installazione del braccio superiore della croce. La basilica ha accolto quasi cinque milioni di visitatori nel 2025, ma resta ancora da realizzare la Facciata della Gloria e altri elementi, con una previsione di completamento entro circa dieci anni. L'avanzamento dei lavori è stato accelerato dall'uso di droni e sistemi di intelligenza artificiale, che hanno sostituito gli alpinisti che prima impiegavano due anni per ispezionare l'intero edificio. Fernando Villa, direttore della tecnologia e innovazione della chiesa, ha spiegato che, una volta completamente addestrata, l'IA sarà in grado di scansionare la basilica in un solo mese.
L'eredità di Gaudí e l'emozione dei fedeli
Il progetto della Sagrada Família ha attraversato diverse fasi dal 1882, quando fu posata la prima pietra. Antoni Gaudí prese il comando nel 1883 e lo trasformò in una “Bibbia in pietra”, come lo definisce lo storico Gijs van Hensbergen. Per sostenere le 18 torri, Gaudí utilizzò archi catenari basati sull'Arco di Taq-i Kisra, una tecnica che distribuisce il peso in modo efficiente eliminando la necessità di contrafforti, da lui considerati “stampelle”. L'ingegnere Liam Duff, della società Arup, ha descritto la soluzione come “estremamente elegante e funzionale”, poiché si regge da sola. Tra i fedeli, María José Sedano, avvocato di 30 anni, ha detto all'AFP che la visita del Papa era come “mettere un punto finale” alla costruzione che ha seguito per tutta la vita. María del Carmen Guillaume, 80 anni, è stata tra i 4.000 barcellonesi invitati ad assistere alla messa all'interno della basilica e ha celebrato la benedizione della torre. Isabel Magallón, amministratrice di 60 anni, ha raccontato che, nonostante avesse dubitato per la “massificazione”, ha considerato l'evento “memorabile”. Il Papa è stato accolto dal re Felipe VI e dalla regina Letizia, e una giovane cieca ha descritto la nuova torre attraverso un'esperienza tattile con un modellino.
La visita del pontefice in Spagna, iniziata a Madrid sabato, mira a rivitalizzare la Chiesa nel Paese, tradizionale roccaforte cattolica dove la pratica religiosa è in declino da decenni. Il Papa, guida spirituale di 1,4 miliardi di cattolici, ha cercato di avvicinarsi a diversi settori della società. Durante la settimana, ha visitato anche la prigione e Montserrat, rafforzando messaggi di perdono e unità. La terza visita di un Papa alla Sagrada Família, dopo quelle di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, è stata descritta da Leone XIV come un “pomeriggio incredibile” per Barcellona.
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