La BYD ha lanciato ufficialmente in Europa il Dolphin G, un hatchback compatto ibrido plug-in pensato su misura per il mercato continentale. Il modello si propone di sfidare direttamente concorrenti affermati come la Volkswagen Golf ibrida, la Renault Clio E-Tech e l'Audi A3 TFSI e, puntando su una formula che unisce una generosa autonomia elettrica a un prezzo estremamente aggressivo. Con gli incentivi applicabili, il valore può scendere fino a 18.900 euro, cifra che in conversione diretta corrisponde a circa 114.000 real brasiliani. La mossa segna un passo significativo per il costruttore cinese, che intende ritagliarsi una fetta sostanziale in un segmento dominato da marchi europei consolidati.
Una strategia ibrida plug-in con tecnologia DM-i
A differenza della Dolphin completamente elettrica già commercializzata in mercati come il Brasile, la nuova variante G adotta l'architettura DM-i, la stessa impiegata nei modelli Atto 2 DM-i e Seal U. Il sistema combina un motore 1.5 a benzina con una propulsione elettrica e una trasmissione e-CVT, privilegiando l'uso del motore elettrico per la maggior parte del tempo di guida. Nelle configurazioni più ricche, il gruppo propulsore eroga 209 cavalli di potenza, mentre la versione d'ingresso produce 173 cv. Indipendentemente dalla potenza, l'accelerazione da 0 a 100 km/h si attesta su circa 8,3 secondi e la velocità massima è limitata a 180 km orari.
Autonomia e prestazioni: due livelli di batteria
Uno dei maggiori punti di forza del nuovo hatch è la capacità di percorrere tragitti senza consumare benzina. La versione Active utilizza una batteria da 7,4 kWh e può coprire circa 40 km in modalità elettrica. Le versioni Boost, Comfort e Sport, invece, montano un accumulatore da 18,3 kWh, in grado di garantire fino a 105 km di autonomia elettrica secondo il ciclo europeo WLTP. Con il serbatoio pieno e la batteria carica, l'autonomia combinata supera il traguardo dei 1.000 chilometri, un dato che richiama quanto offerto dal recente BYD Atto 2 DM-i flex in Brasile.
Design e dimensioni: un profilo più compatto per l'Europa
Dal punto di vista estetico, il Dolphin G presenta un'identità distinta all'interno della famiglia BYD. Il hatchback misura 4,16 metri di lunghezza, circa 13 centimetri in meno rispetto all'attuale Dolphin elettrico. Il frontale sfoggia fari più sottili, prese d'aria ridisegnate e maniglie semi-esposte, mentre il montante posteriore oscurato crea il noto effetto di tetto galleggiante. All'interno, la casa cinese ha mantenuto la filosofia già vista su altri modelli: il display centrale rotante da 12,8 pollici compare nelle versioni più accessoriate, affiancato da caricatore wireless per smartphone, sedili riscaldati, tetto panoramico, impianto audio con otto altoparlanti e la funzione V2L, che consente di alimentare dispositivi esterni sfruttando la batteria del veicolo.
Ampio bagagliaio per il segmento B europeo
Un altro elemento di rilievo è il vano di carico. Il bagagliaio offre 425 litri di capacità, un volume superiore a quello di molti rivali del segmento B europeo, con la possibilità di arrivare a 1.225 litri abbattendo i sedili posteriori. Questa combinazione di spazio e di efficienza elettrica colloca il Dolphin G in una posizione unica nel mercato, rendendolo interessante per chi cerca praticità senza rinunciare a basse emissioni.
Primo modello BYD progettato per il Vecchio Continente
Il Dolphin G è il primo veicolo BYD sviluppato specificamente per soddisfare le preferenze e le esigenze dei consumatori europei. Secondo i vertici dell'azienda, il progetto è nato per rafforzare l'espansione del marchio nel continente, dove le vendite sono più che raddoppiate nei primi mesi del 2026. Il debutto avviene in Germania, un mercato in cui la casa costruttrice cinese sta crescendo al di sopra della media europea. In Brasile, il modello è già stato confermato dall'amministratore delegato Stella Li e potrebbe debuttare nel corso dell'anno, importato dalla Cina.
