Dodici milioni e novecentomila candidati hanno iniziato domenica 7 giugno l'edizione 2026 del gaokao, il temutissimo esame di ammissione all'università in Cina. Per la prima volta, le autorità hanno dispiegato un sistema di sicurezza senza precedenti, che include monitoraggio intelligente, videosorveglianza e blocchi elettronici per impedire l'uso di dispositivi come telefoni cellulari, smartwatch e occhiali intelligenti. L'esame, che determina l'accesso all'istruzione superiore, si svolge su più giorni con modalità variabili da provincia a provincia. È considerato il concorso più difficile al mondo e resta il principale criterio di selezione per la maggioranza degli studenti cinesi.
Un esame sotto assedio tecnologico
Le misure anticopia sono state rafforzate in modo significativo. I centri d'esame sono dotati di sistemi di videosorveglianza e ispezioni severe, con strumenti di screening in grado di rilevare l'uso di dispositivi elettronici vietati. Il Ministero dell'Istruzione ha dichiarato di aver implementato tecnologie intelligenti per identificare tentativi di frode con attrezzature hi-tech. L'obiettivo è preservare l'integrità di un test che coinvolge milioni di giovani in tutto il paese. La pressione sui candidati resta altissima, nonostante i nuovi dispositivi di controllo.
Intelligenza artificiale tra i banchi
L'intelligenza artificiale non è stata solo uno strumento di sorveglianza, ma anche un argomento d'esame. A Pechino, i candidati hanno dovuto creare uno slogan per un'attività sull'IA rivolta agli anziani. A Shanghai, invece, è stato richiesto un tema di 800 parole sull'impatto della tecnologia nella trasformazione del mondo e dell'immaginazione umana. Questi temi mostrano come l'IA stia entrando a pieno titolo nel dibattito educativo cinese. La prova riflette la volontà del sistema di preparare gli studenti alle sfide del futuro.
Un calo di iscrizioni che fa riflettere
Quest'anno il Ministero dell'Istruzione ha registrato circa 12,9 milioni di partecipanti, con una diminuzione di circa 450mila candidati rispetto all'anno precedente. Si tratta del secondo anno consecutivo di flessione. Il calo è attribuibile a diversi fattori: la riduzione della popolazione adolescente in età universitaria, la crescente attrazione verso corsi tecnici e professionalizzanti, e le difficoltà economiche del paese. Il tasso di disoccupazione giovanile tra i 16 e i 24 anni supera il 16%. Inoltre, circa 12,7 milioni di nuovi laureati entreranno nel mercato del lavoro quest'anno.
Meno pressione, più equilibrio?
Gli esperti registrano un cambiamento graduale nell'atteggiamento delle famiglie. Se in passato il gaokao rappresentava l'unica via per il successo, oggi molti genitori danno più importanza all'equilibrio tra rendimento scolastico, salute fisica e benessere emotivo. Tuttavia, per milioni di studenti l'esame resta una tappa decisiva per l'ingresso in università e per la costruzione di prospettive professionali. La competizione sul mercato del lavoro rimane agguerrita, e il diploma universitario è ancora un passaggio quasi obbligato.
La lotta alle frodi e alla disinformazione
Il governo ha annunciato un rafforzamento delle attività repressive contro i reati legati all'esame. Sono nel mirino le truffe, i tentativi di frode organizzata e la pubblicità ingannevole di servizi educativi. Le autorità vogliono garantire che il gaokao mantenga la sua credibilità di fronte alla crescente digitalizzazione. Le informazioni provengono da fonti come AFP, Reuters e RFI. Il sistema di vigilanza continuerà ad evolversi nelle prossime edizioni.
Segnali di un cambiamento epocale
La flessione delle iscrizioni, per il secondo anno consecutivo, indica un mutamento strutturale nel sistema educativo cinese. La combinazione di calo demografico, preferenza per percorsi professionalizzanti e crisi economica sta ridisegnando il panorama dell'istruzione superiore. Sebbene il gaokao mantenga il suo ruolo centrale, le alternative si moltiplicano. I dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione mostrano un paese in transizione, dove la mobilità sociale non passa più esclusivamente dal voto dell'esame.
